Quanto mare…

quanto mare

Alfredo Stoppa (testo)
S.M.L. Possentini (ill.)
Falzea editore, € 12
6+

 

Due bambini. Un solo mare.

Certe volte i libri raccontano meglio di un telegiornale fatti, antefatti e sfumature di avvenimenti che hanno poco di sorprendente, ormai. Cantilene che ci siamo abituati ad ascoltare, telecronache dell’assuefazione.

Un racconto diventa universale quando riesce a parlare di noi, di ciò che accade ancora ogni giorno, per esempio, nei nostri mari, delle tragedie consumate e dei naufragi scongiurati.

 

Parla di questo Quanto mare… e, insieme, dei nostri figli, “i figli della fortuna”, nati al caldo e al caldo protetti. È una storia bella. Un bambino che legge si riconoscerà, nei suoi desideri profondi e leggeri di felicità. Forse si immedesimerà anche in quell’altro bambino, non figlio della fortuna, ma in cerca di questa insieme ai suoi genitori e alla sua gente.

 

 

Quanto mare attende ognuno? Quale mare, soprattutto? Quello gentile e imprevedibile che è sempre una sorpresa, fatto per giocare e vivere mille avventure, o quello crudele proprio perché imprevedibile, teatro di ricerca della sopravvivenza?

Due bambini uguali, diverse fortune. Stessa età, diverso destino. Due bambini di cui uno sogna i sogni dell’altro. Due tristezze e due speranze bambine di pari dignità, una con gli occhi rivolti alla felicità goduta, una alla vita guadagnata.

Uno scrittore, Alfredo Stoppa, e un’illustratrice, Sonia M.L. Possentini, che hanno saputo descrivere egregiamente il filo rosso che lega queste due infanzie, un filo che noi adulti non dovremmo mai tagliare, né dimenticare.

[e.d.s.]

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